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L'Istituto

 

                                      Plesso Bachelet

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                                       Plesso Majorana

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Cenni storici

 

Brevi cenni storici

L’istituto Professionale “Ettore Majorana” è ubicato in Santa Maria a Vico, cittadina situata ai piedi dei monti Tifatini, quasi al confine est della provincia di Caserta, tra i territori di San Felice a Cancello a sud, Arienzo ad est, Cervino-Messercola-Maddaloni ad ovest.

È sorta sulle rovine di un antico ed umile borgo romano: il Vicus Novanensis, sede di una stazione denominata “Mutatio ad Novas”, dove i Romani, nel percorrere la consolare via Appia, che conduceva in Puglia, granaio dell’impero, si fermavano per far riposare i cavalli e per rifornirsi di viveri.

Ha fatto parte, per più secoli, dell’Università di Arienzo: tale appartenenza è ricordata dal piedistallo, antica torre medievale, presente nello stemma del Comune, su cui erge la Vergine Assunta dal 1950

Il territorio di Santa Maria a Vico, divenuto comune a sé nel 1741, si estende per circa 10.5 Kmq (in lunghezza), sull’asse stradale che da Caserta, da cui dista 15 Km, porta a Benevento lungo l’antica via Appia, strade che “corrono” parallelamente lungo tutto il paese.

 
Contesto socio-economico e culturale

Fino a trent’anni fa, la popolazione ubicata sul territorio, era dedita alla coltivazione dei fertili campi di ortaggi, agrumi ed ulivi. Nei centri urbani erano sviluppati antichi mestieri artigianali: il ciabattino, l’acconciatore di sedie, il sarto, la ricamatrice; con la scolarizzazione di massa, non essendovi ricambio da parte dei giovani, alcuni di tali mestieri sono scomparsi, altri si sono riconvertiti nei processi di rimodernizzazione di sviluppo industriale e sono sorte numerose piccole imprese commerciali e di produzione, riguardanti settori quali il calzaturiero, la componentistica elettrica ed elettronica, il tessile e l’abbigliamento.

Fino a pochi anni fa sul territorio operavano alcune realtà: la “Latte Sud Matese” ed il centro “Praxis” a carattere sanitario, la cui chiusura ha certamente contribuito ad aumentare il fenomeno della disoccupazione e il disagio economico-sociale.

Nei quattro comuni (Arienzo, Cervino, San Felice a Cancello e Santa Maria a Vico) vi sono, oltre le scuole primarie, ben cinque scuole medie e tre superiori; queste ultime, hanno avuto recentemente uno sviluppo della popolazione scolastica bilanciando l’offerta formativa del Distretto che vede concentrare nella città di Maddaloni i licei (classico, scientifico, pedagogico, linguistico, artistico) e il tecnico industriale-areonautico, mentre a S. Maria a Vico, diventato baricentro scolastico della zona, vi sono l’I.P.I.A. e l’I.T.C.G. e a San Felice una sezione distaccata dell’I.P.I.A. di S. Maria a Vico.

La popolazione in età da scolarizzare proviene, per la maggior parte, da ceti poco abbienti; le famiglie di più alto livello socio-culturale indirizzano i propri figli verso le scuole umanistiche di Maddaloni, le altre di ceto più modesto, scelgono l’I.P.I.A. e l’I.T.C.G. di S. Maria a Vico sia per vicinanza sia perché, probabilmente convinte che in questi istituti si svolgano corsi di studio meno impegnativi e più rapidamente utilizzabili nel mercato del lavoro.

 
L’utenza scolastica

L’alunno che sceglie l’I.P.I.A. appartiene, per lo più, a famiglie di operai, contadini, artigiani con medie possibilità economiche, ma minime possibilità di stimoli culturali nell’ambito delle famiglie stesse. Nei nostri alunni si riscontra, infatti, un povero bagaglio culturale, scarsa motivazione allo studio, una carente preparazione di base. Si presenta anche poco scolarizzato, non sempre rispettoso delle buone norme comportamentali né facilmente disponibile alla socializzazione.

È spiegabile tale situazione, con un dato di fatto evidente dall’esame dei documenti provenienti dalla Scuola Media, individuando un fattore comune esistente nella maggior parte dei nostri alunni e cioè: giudizio di sufficienza agli esami di licenza media, convinzione che l’Istituto Professionale sia una scuola semplice e facile. Non da sottovalutare anche il fatto che molti alunni, dopo la scuola, svolgono lavori di vario genere, per poter aiutare in qualche modo la famiglia, trascurando l’impegno nello studio domestico, necessario ad interiorizzare e rielaborare le esperienze didattiche.

Un’altra concausa della scarsa motivazione allo studio è rappresentata dalla debole presenza sul territorio di occasioni di impegno sociale e culturale: infatti, non vi sono centri di interesse quali biblioteche, strutture ricreative e culturali; le poche risorse si riferiscono, esclusivamente, ad iniziative saltuarie di alcuni gruppi spontanei giovanili o privati.

La scuola, in particolare la nostra, deve sostenere questi giovani, con le sue varie proposte formative e permettere loro un riscatto culturale, che li sollevi da un’evidente condizione di disagio e dia loro le stesse possibilità degli altri coetanei “più fortunati”, di inserirsi consapevolmente e produttivamente nella società.

La nostra azione sarà orientata anche  a recuperare un rapporto più costruttivo con la famiglia dell’adolescente attraverso continui colloqui, scambi di informazioni ed esperienze, affinché insieme si faciliti il cammino della sua esperienza scolastica che corrisponde anche alla sua crescita fisica e psicologica.

 
La storia dell’istituto

L’istituto è sorto nell’anno scolastico 1972/73, come succursale dell’IPSIA “A. Righi” di Santa Maria Capua Vetere, ospitato nei locali della Comunità dei Padri Oblati in località “Masseria Duchessa” all’uscita est di S. Maria a Vico, verso Arpaia.

La scuola, inizialmente, contava soltanto tre classi del triennio del corso di qualifica del settore Elettromeccanico; successivamente (anno 1975/76), fu istituito il corso per operatori chimici, che iniziò a funzionare con una sola classe esclusivamente femminile.

Dall’anno scolastico 1974/75 fino all’anno 1986/87 fu succursale dell’Istituto Professionale “A. Ferraris” di Caserta.

Nell’anno 1987/88 l’Istituto divenne autonomo: la prima preside fu una donna, la prof.ssa Luciana Mascia.

Nel 1988/89 fu nominato preside il prof. Cicala; tutte le classi dell’istituto furono trasferite in un’ala del convento dei Padri Oblati di P.zza Aragona.

Dal 1992/93 al 2009/2010 è stato Dirigente Scolastico il Prof. Roberto Laurentino.

Dal 1° Settembre 2010 torna a dirigere l’Istituto una donna: la Prof.ssa Maria Giuseppa Sgambato.

Nel 1993/94 le autorità consegnano il nuovo istituto di via Fruggieri, terminato nell’anno 2002, grazie, soprattutto, ai finanziamenti del Fondo Sociale Europeo e del Fondo per lo Sviluppo Regionale.

Dall’anno 2005/06 il triennio iniziale del corso chimico-biologico è ubicato nella nuova sede di Viale Pasquale Carfora, nei pressi della stazione ferroviaria.

Nell’anno scolastico 2009/10 è stato approvato ed avviato un corso PAS di “Operatori del benessere” che continua nel 2010/11 con la seconda annualità.

 

L'Istituto oggi


A partire dal 01/09/2013 l'Istituto "E. Majorana" e l'I.T.C.G. "V. Bachelet" di Santa Maria a Vico, sono stati fusi in un'unica ISA che prende il nome di I.S.IS.S. "E. Majorana" e sarà diretto da un unico dirigente nella persona della prof.ssa Maria Giuseppa Sgambato.

 

Brevi cenni storici dell'I.T.C.G. "V. Bachelet"

Vittorio Bachelet (RM 1926-1980) è stato giurista italiano, professore universitario, presidente dell'Azione Cattolica, vice presidente del Consiglio Superiore della Magistratura rimasto vittima di un agguato delle Brigate Rosse sui gradini della facoltà di Scienze politiche dell'Università "La Sapienza" di Roma. Nel tentativo di delineare una trama biografica, l'immagine capace di rappresentare la sua intera esistenza è quella del seminatore. Chi semina sa che deve seminare e nel farlo, mette tutto se stesso, non si può risparmiare.

 

Gli anni settanta vedono l'istituzione, nel comprensorio di Maddaloni, Cervino, Valle di Maddaloni, S. Maria a Vico, Arienzo e S. Felice a Cancello, di una Scuola secondaria ad indirizzo tecnico che risponda alle esigenze del contesto socio-economico locale, caratterizzato dall'ampia diffusione del terziario. L'Istituto Tecnico Commerciale nasce nell'anno 1970 come sede staccata dell'I.T.C.G. "L. Da Vinci" di Santa Maria Capua Vetere. E' costituito da una sola classe, la prima A, frequentata da 16 alunni, ospitata in un locale della sede del Comune di S. Maria a Vico. L'anno successivo la Scuola opera nei locali di un'abitazione privata (proprietà Bernardo) sita in Piazza Roma. Successivamente si trasferisce nel complesso degli Oblati di Maria Immacolata in Piazza Aragona.

Nell'anno scolastico 1974/75 si ha l'istituzione del triennio che consente agli studenti di completare il ciclo di studi in sede, senza essere costretti a spostarsi, al termine dei primi due anni, in altra scuola. L'anno 1977 L'Istituto vede i primi diplomati. Il crescente numero degli allievi, l'interessamento dei docenti locali, l'azione di sensibilizzazione svolta dalle associazioni e dagli organi di stampa e l'incisivo ruolo dei rappresentanti politici locali, consentono al Consiglio Scolastico Provinciale, tramite l'allora Provveditore dott. Gagliardi, di avviare l'iter per l'autonomia, che arriva in data 1 settembre 1987. Nello stesso anno la Scuola si trasferisce in Via Torre, nell'edificio privato dei fratelli Panno e viene arricchita di una biblioteca, di un laboratorio linguistico e successivamente di un laboratorio di informatica. Con atto n.230 del 6 marzo 1987, l'Amministrazione Provinciale di Caserta delibera la costruzione di una sede idonea e definitiva per la nuova Scuola. Il Progetto prevede la realizzazione di una struttura moderna ed efficiente, che sorgerà su una superficie di 13.750 mq, in Via Caudio.

Nel marzo 1987, alla presenza delle autorità scolastiche, civili e religiose, con una solenne cerimonia si ha la posa della prima pietra. Nel corso degli anni ottanta e novanta il numero degli iscritti aumenta sensibilmente e la Scuola diventa punto di riferimento per le future leve imprenditoriali del territorio. A completamento delle attività curriculari si affiancano attività pomeridiane, quali teatro, modellismo, giornalino, studio del patrimonio artistico, etc., che si realizzano nell'ambito del più ampio Progetto di Educazione alla Salute. L'1 settembre 1995, nel quadro della razionalizzazione della rete scolastica, all'Istituto Commerciale di S. Maria a Vico viene aggregato il corso per geometri operante in S. Felice a Cancello, quale sede staccata dell'I.T.C.G. di Caserta. Si crea così sul territorio dell'Est casertano, nel distretto scolastico n.13, una struttura rispondente ad una istanza di formazione e professionalizzazione ben viva e sentita nella zona.

 

L'Istituto per Geometri di S. Felice a Cancello era nato nel 1961 come Scuola Media per Geometri e Ragionieri e nel 1964, in seguito allo sdoppiamento funzionale degli indirizzi, si era identificato organizzativamente come sede staccata dell'I.T.G. "M. Buonarroti" di Caserta. Inizialmente le classi furono ospitate nella canonica della Chiesa principale del paese e dal 1970, fino agli inizi del 2000, in Via Croce, dove la Scuola disponeva di un'aula di informatica, di una sala per videoproiezioni, di un laboratorio di scienze e di una attrezzata aula disegno. L'Istituto Tecnico Commerciale di S. Maria a Vico diventa così Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri, riunendo insieme potenzialità, professionalità ed esperienze diverse. In seguito al completamento di un'ala della nuova sede, il 6 novembre 1996 parte delle classi del corso commerciale si trasferisce a Via Caudio. Con l'anno scolastico 1998/99 tutte le classi del corso ragioneria possono essere finalmente ospitate nella nuova struttura che dispone anche di laboratori scientifici, linguistici, aule multimediali, palestra, sala di videoconferenza e quant'altro possa caratterizzare una struttura scolastica al passo con i tempi.

 

Negli ultimi anni tutto il corpo docente, con a capo il D.S. Izzo dott. Pasquale, ha fatto fronte alla dispersione scolastica con una valida impostazione metodologica e con l'elaborazione di nuove tecniche formative, supportate da numerosi sussidi tecnologici, in linea con le mutevoli e sempre crescenti richieste del mercato del lavoro. La Scuola, oltre a svolgere la funzione formativa che le è propria, si è aperta al territorio promuovendo una serie di iniziative atte a favorire l'aggregazione e la socializzazione dei giovani. Venivano attuati corsi relativi al sottoprogramma n.9  per attività integrative di aggregazione, socializzazione, promozione culturale dei giovani. Nell'anno scolastico 1998/99 è stato realizzato il corso di specializzazione post-diploma per "Tecnico di cantiere". L'anno scolastico 1999/2000 vede, con la realizzazione del Progetto Sirio, l'istituzione di due classi serali: la prima A Ragionieri e la prima A Geometri. Infine il Collegio dei docenti ed il Consiglio di Istituto hanno deciso finalmente un nome alla Scuola. La scelta è ricaduta su Vittorio Bachelet.

Obiettivi

Le indicazioni di carattere culturale, sociale ed economico emerse dall’analisi dell’ambiente in cui è collocato l’Istituto, denunciano fenomeni di alta deprivazione culturale e la scuola accoglie, in particolare, la fascia di utenza ad alto rischio di abbandono scolastico: buona parte degli adolescenti che si iscrive, infatti, mostra di avere limitate risorse nella preparazione di base e carenze di stimoli culturali; evidenzia una scarsa motivazione allo studio e frequenta la scuola in modo discontinuo.
La scuola è consapevole che dove c’è dispersione scolastica, c’è dissipazione del potenziale umano, una educazione negata e l’idea di un’impresa che fallisce. Di fronte a questi fenomeni di disagio che l’utenza manifesta soprattutto nelle prime classi del biennio, la maggior parte dei docenti della nostra scuola non è affatto insensibile, tuttavia è disorientata e professionalmente frustrata.
La categoria vive, in questa fase dell’esercizio dell’autonomia, un certo malessere originato dal conflitto tra pratiche vecchie e procedure nuove, dall’inadeguatezza dell’aggiornamento rispetto alla nuova professionalità richiesta al personale scolastico, dal calo complessivo della qualità dell’insegnamento / apprendimento.
È convinzione di tutti noi, tuttavia, che l’autonomia didattica ed organizzativa, apra la strada ad un radicale cambiamento della scuola italiana in direzione di una risposta forte e convincente ai bisogni culturali e formativi dei suoi utenti, tanto più necessari in un momento in cui assistiamo alla caduta di valori di riferimento, alla rapida evoluzione di conoscenze e competenze, ad un radicale mutamento della stessa organizzazione del lavoro.

Il modello della scuola chiusa in se stessa, autoreferente, incapace di modulare la sua azione alle esigenze e vocazioni di ciascun soggetto, è di fatto superato. La scuola del “successo formativo” si costruisce favorendo un clima orientato alla collaborazione, alla partecipazione, al confronto di tutte le risorse (interne ed esterne ad essa), in direzione delle seguenti finalità :
A. Elevare la qualità della formazione degli studenti sul piano delle conoscenze, delle competenze, delle capacità;
B. Orientare l’azione formativa verso nuovi orizzonti europei, culturali ed occupazionali;
C. Costruire un rapporto sinergico e permanente tra Scuola, Famiglia e Territorio;
D. Implementare una base organizzativa organica, unitaria e flessibile.


Obiettivi educativi e formativi

Le finalità di cui sopra si concretizzano nei seguenti obiettivi educativi e formativi:

A.1 Migliorare l’organizzazione della didattica per massimizzarne l’efficienza e l’efficacia.
A.2 Promuovere l’uso consapevole, adeguato e creativo delle nuove tecnologie informatiche.
A.3 Educare l’alunno alla cultura dell’educazione permanente per una sempre più marcata qualificazione professionale e personale.
A.4 Realizzare percorsi formativi flessibili nei quali siano assicurati l’accoglienza, la continuità e l’orientamento, l’accrescimento progressivo del portfolio delle competenze nella logica del non azzeramento.
B.1 Potenziare la conoscenza e l’uso consapevole della lingua straniera
B.2 Attivare iniziative di scambi culturali e di stage formativi.
B.3 Offrire agli studenti la possibilità di una formazione post-secondaria, spendibile in Europa, oltre che nel proprio territorio, attraverso corsi di specializzazione e di formazione superiore integrata.

C.1 Attivare con le altre scuole del territorio una rete di diffusione capillare e proficua di dati, conoscenze ed esperienze per facilitare l’individuazione delle aree suscettibili di miglioramento.
C.2 Catalizzare la progettualità di studenti e famiglie mediante una partecipazione attiva e fattiva agli organismi scolastici (assemblee, comitato studentesco, comitato dei genitori, etc.)
C.3 Favorire l’azione coordinata tra docenti e genitori.
C.4 Coinvolgere gli studenti nelle attività organizzate dagli enti presenti sul Territorio, anche per contribuire alle iniziative di solidarietà sociale.
C.5 Favorire le uscite sul territorio per la conoscenza delle strutture produttive e amministrative presenti nella realtà locale.
C.6 Costruire intese ed accordi di programma con istituzioni pubbliche e private, anche per favorire l’educazione degli adulti.


D.1 Promuovere nei docenti una cultura professionale tesa alla ricerca continua di strategie e metodologie ispirate ai più moderni principi della didattica.
D.2 Favorire l’organicità e l’integrazione tra attività curriculari ed extracurriculari.
D.3 Dare ampia informazione e pubblicizzazione a tutte le attività in corso di svolgimento o in fase di progettazione presso l’Istituto.
D.4 Coinvolgere tutte le componenti  scolastiche per un miglioramento effettivo della qualità dell’offerta formativa.
D.5 Rendere accogliente e funzionante la struttura scolastica in ogni suo comparto.
D.6 Superare la logica dei progetti circostanziati in favore di una progettazione unitaria ed integrata.
 

Obiettivi trasversali

Per dare concretezza alla quotidiana azione formativa ed educativa, i consigli di classe e, quindi, i singoli docenti lavoreranno in direzione del conseguimento dei seguenti obiettivi didattici trasversali:

Favorire nell’alunno il senso della tolleranza, l’abitudine all’ascolto di posizioni e giudizi diversi dai propri, il rispetto delle regole, la capacità di autocontrollo.
Potenziare negli allievi la capacità di cogliere da ciascuna disciplina gli aspetti fondanti.
Favorire l’interazione tra gli aspetti teorici di contenuti (sapere) e le loro implicazioni operative ed applicative (saper fare).
Dare a ciascun alunno secondo i propri bisogni, costruendo una didattica individualizzata che rispetti i ritmi di apprendimento e favorisca l’esaltazione delle potenzialità.
Potenziare lo sviluppo delle abilità di base quali la padronanza espressiva e comunicativa, l’autonomia di studio, l’attitudine al ragionamento.
Favorire i collegamenti pluridisciplinari ed interdisciplinari.

Progetti

Progetti di ampliamento offerta formativa A.S. 2014-2015:

 

Orario lezioni

Orario Lezioni

Annuario Scolastico

Oggetto: Annuario Scolastico 2013-2014

Il file compresso è di circa 50 Mb.

Il tempo richiesto per il download dipende, ovviamente, dalla velocità di connessione di cui si dispone.

E' comunque possibile richiedere una copia all'assistente tecnico Alessandro Pontillo.

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Per computer MAC

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Annuario Scolastico 2014-2015

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Annuario Scolastico 2015-2016

 

Allegati:
Scarica questo file (Informazione iscrizione online A.S. 2017-2018.pdf)Dal 16 gennaio al 6 febbraio 2017[Iscrizione online per l'A.S. 2017-2018]309 kB
Scarica questo file (Codici ISISS S.Maria a Vico per il sito con liceo scientifico A.S. 2016-2017.pdf)A.S. 2016-2017[Codici ISISS "E.Majorana" S.Maria a Vico (Caserta)]10 kB
Scarica questo file (Manifesto Serale Mena Correra.jpg)A.S. 2016-2017[Iscrizione per il serale A.S. 2016-2017]2129 kB
Scarica questo file (Informazione iscrizione online A.S. 2016-2017.pdf)Dal 22 gennaio al 22 febbraio 2016[Iscrizioni online A.S. 2016-2017]450 kB
Scarica questo file (Codici ISISS S.Maria a Vico per il sito.pdf)2015[Codici ISISS "E.Majorana" S.Maria a Vico (Caserta)]6 kB
Scarica questo file (Codici scuole Caserta e provincia per il sito.pdf)2015[Codici scuole Caserta e provincia]35 kB
Scarica questo file (Manifesto_serale.jpg)A.S. 2015-2016[Iscrizione per il serale]877 kB
Scarica questo file (Piano di Miglioramento ISISS MAJORANA_BACHELET.pdf)A.S. 2014-2015[Piano di miglioramento VALeS]535 kB
Scarica questo file (Marco_Diag_Flusso_A3_1_OKKKK.pdf)A.S. 2014-2015[ISISS "Majorana-Bachelet" Settori-Indirizzi-Articolazioni]294 kB
Scarica questo file (Informazione iscrizione online A.S. 2015-2016.pdf)A.S. 2015-2016[Informazioni iscrizione online A.S. 2015-2016]190 kB

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